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Insomma il lizaveta.it finisce qui, almeno per la sua funzione di blog
Dunque la regola del festeggiamento è quella di segnalare 5 blog con una breve descrizione di ognuno, avvisarli che li hai nominati e aggiungere un link a Technorati:
Infine linkare il sito ufficiale del BlogDay 2006
(che, per l'immenso traffico, non è raggiungibile:)
Quindi io nomino
Giarina perchè è una signora pittrice di eccezione
Metalla embè? Non si possono nominare le amiche?
Nybras perchèè lo squinternato più simpatico del reame
Monsieur Effe Perchè il blog di vecchia generazione resta nel cuore
Mirabiliaperchè non ho mai letto un così profondo lago in cui inabissassarsi.
Ma io avrei anche da nominare
Giocatore perchè anche i pisani sono nelle mie letture
Saltino che mi tiene sveglia ad interpretare quotidianamente i suoi post.
Ecatina la donna trottola sempre in giro per il mondo.
Pietro per i più bei momenti in rete.
Ma, argh, sono più di 5!!!!!!
Il mostro c'è ma non si vede.
Perchè lui ha una faccia, un naso, una bocca, come tutti gli altri.
Eppure, non si sa come, non si sa perchè, lui è il mostro.
Parla e si difende e tu stai lì a fissargli la nuca, nell'immagine,,
e non vedi nessuna strana protuberanza spuntargli da qualche parte,
che so, un corno, un ricciolo maligno.
Rimani perplessa,
affascinata dal perverso coraggio di aver messo in atto l'irrazionale,
il sogno oscuro,
quello che non confessi neppure a te stesso.
C'è una linea sottile, invisibile, che il cervello fatica
a mettere a fuoco:
non distingue tra la ragione e la follia; quest'ultima, ahimè
non marchia i visi con una linea indelebile, ti trae in inganno, e tu,
ottenebrato, ti perdi nel tranello di un'apparente normalità.
Trascoremmo una giornata deliziosa con una gradita sorpresa che mai una Regina
abbia potuto offrire ai suoi ospiti: un pranzo luculliano e saporito imbandito dalle sue
operose manine, che, solitamente, sfornano pastic...ehm...brucciacc...ehm...pranzi di più
modeste pretese.
Giornata deliziosa e gaudente, da ripetersi qua e là in località anche
meno amene, ma raggiungilbili al più presto
Ecco, questa è quella situazione
in cui un libro ti chiama, e tu non sai nulla di lui e della sua vita passata
eppure tu hai sentito la sua chiamata, abbassi lo sguardo ed incroci il suo.
Restate in attesa per un attimo e poi le mani lo afferrano e lui diventa tuo.
E tu hai capito che quella proprietà ha qualcosa di speciale,
fin dalle prime righe.
E lo compenetri in pochi giorni e lui, raccontandoti, ti avvolge
e ti trasporta lì con loro, i personaggi, loro, i pittori
i poeti ,gli scrittori, che non hanno fatto altro
che vivere ciò che imponeva loro il talento.
Un talento tanto grande da essere capito anche da altre parole e da altri
talenti.
Una magia.
La vita continua.
Affannosa come sempre.
Cercare di organizzare un'estate a due figlioli
e tirare avanti la baracca in questo mare di caldo, ecco,
non è impresa facile.
E il blog resta solingo ed abbandonato, alla deriva
in un mare pieno di meduse (qui da noi le avvistano sempre)
Ho cercato di pensarlo, il blog, dico, ma nei suoi confronti
non mi è apparsa nessuna lampadina, nessun raggio colorato, nulla.
Solo un velo di nebbia, che fa intravvedere quello che c'è ovattato e
distante.
Forse, a ben guardare, non c'è nemmeno più niente.
E' così che penso al blog, con indifferenza e disappartenenza,
la stagione che si liquefa in una pianura cotta dal sole di luglio.
Rimangono i miraggi.
Cosa dovrei raccontare?
Della rottura per l'ennesima volta della mia lavatrice
(strumento essenziale nella mia vita) acquistata nuova a febbraio?
O della Clio,diesel, di quasi tre anni che fa schifo su tutti
i fronti?
O del tostapane che non funziona più (nuovo anch'esso)
Oppure dovrei raccontare delle mille parole
che faccio per convincere il mio piccolo ad organizzare
cose per l'estate affinchè non lo veda appiccicato
al computer per tutta la giornata?
Oppure sparlocchiare di tutti gli altri strumenti
o strumentucoli che al lavoro si sono rotti a loro
volta?
Che ne so.
Sarà che sono stanca, indispettita, stufa,
e con gran voglia di cambiamenti, ma
mi son fatta l'idea che tutto questo faccia
ruotare intorno a me un'aurea negativa
che vada ad influire su qualche campo
magnetico fondamentale per il buon
funzionamento di qualsiasi essere elettronico
con cui vengo a contatto.
Anche il computer mi si spegne sempre, ogni mezz'ora.
Quasi a volermi far capire che basta, con me non vuole
più averci niente a che fare.
Urge soggiorno a Lourdes.