Basta io ho deciso: parlo.
Parlo a raffica, di qualsiasi cosa mi venga in mente, domande o non domande,
io snocciolo.
E' la nuova strategia che ho adottato con il mio figliolo più grande: gli faccio capire fin da ragazzetto quante parole è in grado di dire una donna al secondo.
E' per via di questa sua, chiamiamola, assenza dal mondo, questo suo esserci e non esserci
questo vivere le giornate sospeso tra computer e telefono.
Sarà una condizione comune a quest'età (12 anni), i suoi amici non mi paiono molto diversi, ma io non posso rassegnarmi.
E quindi parlo.
Oggi ho snocciolato i punti salienti della vita musicale dei Pink Floyd .
Li ascoltavo in macchina, in uno dei soliti taxiviaggi verso la palestra, dove l'accompagno
tre volte la settimana.
Improvvisamente, ecco, una domanda - Chi sono questi, mamma?-
Miracolo! Non credevo alle mie orecchie! La prima domanda!
Non lo avesse mai fatto, poveretto, ho incominciato a dipanare una fila infinita di notizie: gruppi, muro di Berlino, The Wall, significato intrinseco dell'opera…
Mi ha ascoltato, mi ha risposto, ha fatto paralleli, ha seguito.
Ero felice, un primo punto andato a segno alla mia strategia del polpettone giornaliero.
Veramente è stato il secondo punto centrato: il primo due giorni fa: spiegazione su Madrid, l'attentato, le strategie del terrore, le vittime: ne hanno parlato il giorno dopo a scuola e lui si vantava di essere tra quelli che sapevano cos'era accaduto (3 su 18, una conquista)
Proseguirò fino allo sfinimento (non so chi dei due)
forza, Liza. inserirò il tuo polpettone fra le strategie per comunicare. non è detto che valga solo con i bambini.
Che ragazzo fortunato, non solo perchè ha una mammma che gli parla ma perchè questa mamma sa cosa gli dice e come. :-)
conosco il metodo e funziona, questi ragazzi non hanno stimoli che siano altri da quei pochi conformismi che condividono con i coetanei. forza, non demordere. dalle loro orecchie deve transitare di tutto. qualche traccia resterà.
Ottima tattica. Non demorda.
Ecco. Magari tutti i genitori degli adolescenti adottattassero la strategia della "parola interminabile".
Brillante idea. Però... però usare i Pink Floyd è stato un po' sleale! :-)
Povero ragazzo... ^__^