
Nemmeno per una volta pensa che non gli altri, ma lui stesso dovrebbe lavorare su quel bel
capoccione ciondolante.
Irrompe, calpesta, annusa e getta via con la stessa semplicità di un piede appresso all’altro.
Poche cose sanno arrestarlo: il suo orizzonte è gomma espansa: ostruisce
la vista.
Vorrebbe un mondo semplice, costruito attraverso nozioni da abbecedario.
Tutto il di più, non serve, sciocchezze: - non posso non capire, son qui per divertire.-
Che fare di fronte ad un essere simile?
Aggirare il muro e passare oltre lasciandolo lì dov'è? In fondo la complessità è tale proprio perchè esistono linee di posizione, traiettorie, gnommeri, indistricabili gomitoli e muri di gomma.
... forse (almeno di tanto in tanto) cercare anche in ciascuno di noi quel che assomiglia a questo clown-gumwall (e provare a liberarcene? magari ...)