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Ricordi di infanzia




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Non è mai troppo tardi


Giovedì 25 Marzo 2004
imparare
Intorno a Me



Oggi è il velo, così come ieri è stato il naso adunco, o la pelle nera, o gialla
o rossa.
Il popolo, lasciato in balìa delle sue paure, reagisce nell'unica maniera che conosce:
escludendo.
E quindi, forza, riempire i vuoti di conoscenza, regolamentare confini e comportamenti,
non pensare che da soli ci si arrangia meglio, perché, nella slitudine e nel vuoto, le uniche strade da imboccare sono
quelle di violenza e sopraffazione.
Far maturare i tempi, non premere e gonfiare intemperanze, lasciare che un lavoro coordinato ed intelligente faccia intravedere altre soluzioni.
Solo così possiamo non essere spettatori intolleranti , ma diventare parte di un tutto, rispettoso e comprensivo.

By Lizaveta | 11:16


  Commenti :

credo stia diventando una moda.

  by: panda4x4 | 25.03.04 11:44


Cosa?

  by: Lizaveta | 25.03.04 13:12


Guardare in massa in una sola direzione... come "caproni": sembra sia un modus vivendi, una moda.

  by: panda4x4 | 25.03.04 15:09


Io sono per l'assoluta libertà... di velo! Molto bella questa foto, posso rubartela? E grazie per la visita al mio caravanserraglio!

  by: Latifah | 25.03.04 15:26


Certo ruba dove vuoi (che strano, non avrei mai pensato di poter dire una frase simile) :)

  by: Lizaveta | 25.03.04 15:33


Una cosa che mi secca, in questa faccenda del velo, è farsi scudo dei bambini "una maestra col velo li spaventerebbe ".
Ma per carità: nessun bambino ci farebbe minimamente caso (peraltro, una volta ho sentito un bambino dell'asilo dire che quella maestra lì gli faceva paura perchè aveva le unghie lunghe lunghe).

  by: sphera | 25.03.04 18:29


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