“ Ho sentito cadere due sovrani, il terzo lo vedrò crollare presto e con più obbrobrio” “Non di forza e di violenza c'è bisogno, ma il primo per conoscenza sarà re”
Prometeo incatenato Eschilo
Abbiamo piegato e stravolto il mito, lo abbiamo plasmato ai nostri voleri, trasformandoci in tanti piccoli Zeus, non tollerando altri che noi stessi.
Prometeo era accorso per aiutare gli uomini, eppure lui avrebbe dovuto capire, non
conosceva in anticipo?
Spero in una nuova necessità, in un nuovo reciproco riconoscimento, che possa ricostruire le basi di una rinnovata consapevolezza.
-Chi governa la necessità? - -Le Moire, che tessono il filo del tempo e le Erinni, dalla memoria implacabile ed inflessibile.- -Anche Zeus non può sfuggire al destino.-
Prometeo
Di Prometeo riferiscono quattro leggende.
Secondo la prima, poiché aveva tradito gli dei per gli uomini, fu incatenato al Caucaso, gli dei mandavano aquile a divorargli il fegato che sempre nuovamente ricresceva. Secondo la seconda, Prometeo per il dolore dei colpi di becco si addossò sempre più alla roccia fino a diventarne una sol cosa con essa. Secondo la terza, nei millenni il suo tradimento fu dimenticato, dimenticarono gli dei, le aquile, lui stesso. Secondo la quarta, ci si stancò di lui che non aveva più ragione di essere. Gli dei si stancarono, le aquile si stancarono, la ferita, stanca, si chiuse.
Restò l’inspiegabile montagna rocciosa.
La leggenda tenta di spiegare l’inspiegabile. Dal momento che proviene da un fondo di verità, deve finire di nuovo nell’inspiegabile.
(Franz Kafka – racconto postumo)
penso al Dio nascosto del Signore degli Anelli, così lontano dalla nemesi greca. il tuo blog diventa sempre più impegnativo, Lizaveta.
Toh! La copertina del mio "I miti greci" di R. Graves! Fosse più sveglia scriverei qualcosa di serio...
Grazie Lizaveta, non so che frequentazione hai avuto di monitor & accessori vari, ma anch'io ne ho avuta parecchio in passato, torna quando vuoi, Giorgio.