Espropriare parole per appropriarsi di senso
costruire un vuoto in cui collocarle ed ammonticchiarci simboli
rimossi.
Impedire alla ragione di dettare le regole, camminando nello spazio di vuoto assaporandone i contorni, cullando inconsci dimenticati nel tempo.
Abbandonare terre conosciute per avventurarsi in mare aperto.
orsù coraggio vecchio cuore.
A volte Panda, le parole non escono proprio.
...no no: escono, escono... è che a volte possono sembrare sciocche, invece, sono semplicemente "sicere".
E che il vento sia propizio... per gonfiare le vele e far filare la barca
omplimenti pe la citazione precedente, illuminante e sostitutiva di tante nostre ciacole.
su questo poi, vedo interpretato il tentativo di molti di noi, specie i più giovani, di rileggere daccapo il mondo, far piazza pulita di bitume e calce stratigrafata sul mostro cuore, sulla nostra "cultura".
Fauvismo e cubismo, dadaismo e post ci provarono... poi vennero quelli che davvero non sapevano disegnà... e nacque l'Arte Moderna. :))
ciao carissima! che piacere tornare a leggerti! io e davide siamo finalmente tornati in rete, qui dalle assolate terre siciliane (anche se adesso sta piovendo ;o) spero tu stia bene, vedo che la mente è in forma... bacioni
Uh?
Signor Nouri la eleggerò mio critico personale.
:)
le parole tornano, per il momento sono a riposo per rimescolarsi e rigenerarsi.
Orsù che non esiste lifting, caro vecchio cuore.
Anche in (a)Mare esistono regole di navigazione ben precise. Per il resto... vento in poppa!!
Voglio anch'io un commento di Rossano Brazzi!!!
Tzk.
(non ti nascondo che mi sono vergognato a commentare i post sottostante...)
A volte ci si può fare male: attenta a non pensare troppo al passato.