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Stupendevolezze




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Alla larga


Martedì 3 Maggio 2005
Libri
Libri


[....]Noi viviamo certamente nell'opacità della sconnessione.
E certamente ciò che avviene nella scatola d'osso della nostra testa non lascia
traccia sulla dura, spigolosa ,materia in cui ci muoviamo. Ed è anche certo che l'irrealtà
avvolge ugualmente noi e le cose che tocchiamo come se fosse lo stato
normale dell'essere.
Ma, se ci aggiriamo in questa sorda pianura qua e là incontriamo punti che vibrano come nervi,
certi suoni si distaccano con nettezza, quasi avessero un significato, e talvolta un'emozione
dilaga in noi, come se riconoscessimo qualcosa.
Perchè questo? Noi viviamo nel corpo frantumato di Prajapati, ma siamo pur sempre minuscoli: solo un'immensa
navigazione, se mai sapessimo affrontarla, potrebbe farci intravedere quella bianca scogliera che è
l'altro bordo di una sua giuntura spezzata.
Se è così allora dovremo rassegnarci all' opacità, magari punteggiata di questi
vani richiami? Eravamo guerrieri violenti. Ma nessuna conquista riusciva a farci
squarciare l'opacità.
Così decidemmo un giorno che tutta la nostra furia si sarebbe concentrata
in una sola, paziente, estenuante azione.Lunga quanto il tempo stesso.
La costruzione dell'altare di fuoco.[...]

Di certo un altro grande racconto di Calasso..
Una cultura lontana, suggestioni che snocciolano
un altrove che vive nel profondo di altri uomini e che leggendole
piano piano entrano nel tuo orizzonte visivo.

By Lizaveta | 18:01


  Commenti :

Certamente non è accaduto, come alcuni continuano a sostenere, che il religioso o il sacro o il divino siano stati sgretolati, dissolti, vanificati, da un agente esterno, dalla luce dei Lumi.
Ne sarebbe risultato un mondo fatto di funerali laici, nel loro tremendo squallore.
E' accaduto invece che il religioso o il sacro o il divino, per un oscuro processo di osmosi sono stati assorbiti e occultati in un qualcosa di alieno, che non ha più bisogno di nominarli perché è autosufficiente e si appaga di essere descritto come società. Tutto il resto è, al massimo, un suo oggetto di studio e materiale da laboratorio - anche l'intera natura.

Roberto Calasso - "K."

Mi sono ricordato di quelle parole leggendo il tuo post e le ho volute riportare magari sono fuori tema...magari no. Ciao, Liza.

  by: Pietro B. | 03.05.05 22:57


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