Ti pone davanti a strane sensazioni, la prensenza virtuale a volte.
Te ne stai lì, a leggere per anni persone di cui
piano piano delinei talenti, sentimenti, modi di sentire
la vita e ti costruisci un identikit, come di un conoscente.
Ed anzi tu senti proprio di conoscerlo, arrivando a percepire
reazioni e parole, stati d'animo e passioni.
E poi, un giorno, qualcuno scrive che quella persona è scomparsa
ed è come ti fosse scomparsa uno spicchio di esistenza,
uno spicchio di tempo, quello che da anni hai impiegato
a leggere gli scritti di uno sconosciuto.
Un dispiacere che non ha nulla da togliere a un dispiacere del reale.
Addio Gino.
Ho incontrato una sola volta, del tutto casualmente, questa persona,e mi dispiace di non aver approfondito la conoscenza.
Mi dispiace molto.
stefano
E' proprio cosė, un dolore reale che appartiene alla dimensione fisica.
ho letto un paio di post. in uno parlava di una cura. immagino che la cosa non sia arrivata del tutto inaspettata e immagino anche la tua attesa di un nuovo post. un dolore reale, lo credo.
Non conoscevo il blog di Gino. Il tuo sentimento di vero dolore č lo stesso che ho provato io altre volte dopo simili notizie:
Un dispiacere che non ha nulla da togliere a un dispiacere del reale
Fraternemente ti abbraccio. La morte č parte della vita, ma saperlo non ci consola.