Due principi contraddittori muovono il nostro spirito: il senso del pittoresco
e il piacere del necessario.
Vorrei scommettere centro contro uno che l'uomo che si limita
a vegetare- ossia il filisteo- dà la preferenza al pittoresco,
mentre il poeta si accontenta del necessario. Il poeta, infatti, ha bisogno
di avere via libera nella vita esterna per poter giungere a quei miracoli
che trae da se stesso; ha nella testa tutte le stelle del cielo,
per goderne non ha bisogno che di una lampada
che funzioni bene. Il fatto che esistano delle vetture
pubbliche che lo conducano rapidamente e comodamente al suo tavolo
di lavoro, è più importante per lui che sapere che nel museo della
sua città è appeso un autentico Correggio.
Mentre per il filisteo il Correggio è indispensabile anche se non
sa assolutamente distinguerlo da una crosta.
Il filisteo vive in un presente costituito da attrattive turistiche; mentre
l'artista tende verso un passato dotato di tutti i comfort
dell'epoca moderno.
Karl Kraus "aforismi in forma di diario"
BUON NATALE A TUTTI
sissì va bene così! smak
Chi ha qualcosa di splendente dentro non ha bisogno di tanto splendore fuori... Chi invece è miserello dentro ricerca lo splendore, magari anche fittizio, fuori... Ghat
lizaveta come Lizaveta Prokòf'evna? ciao
Già, proprio quella.
Ciao a te.
Gli auguri si accettano sempre, e soprattutto quando non c'azzeccano nulla...
Auguri a te per un 2006 sereno e ricco di belle parole, lette, scritte e ascoltate!
Anch'io non lo so. Però Parole simili finiscono per "azzeccarci" sempre.
Per cui va davvero bene così.
E c'è chi ha dei TINTORETTO nella cassetta di sicurezza (mah?)...
auguri di cuore a te, cara amica Liz****