Ma siamo sicuri che la scrittura
sia un fatto poi così pubblico?
O è piuttosto un affaire solitario, da coltivare entro quattro piccole mura,
con sguardi truci, o sognanti, o completamente assenti?
Si lo ammetto ho visioni alquanto bohemiennes del tutto.
Ma che ci posso fare, io sono un po' antica.
Diciamo che la scrittura avrebbe bisogno di un po' di pubblicità, ma anche no.
Diciamo piuttosto che è la creatività ad aver bisogno di spazio, di slegamenti,
di affondi.
Ed allora forza
Forza!
uhm... Non sarebbe una cattiva idea Signor Matteo.
ci sono persone che non sanno di avere voce in capitolo.
Lo scopo è di ricordarglielo.
Le parole chiedono strada
L'origine della "voce in capitolo" è molto bella e antica; ed io, antidemocratico forse un po', proprio a tutti tutti non la darei....
Condivido i dubbi, per entrare nel merito, della domanda iniziale di Liza. Parteciperò pieno di dubbi.
scusate , ma l'origine della scrittura è un fatto pubblico. Se fosse esistito un solo uomo sulla terra, la scrittura non sarebbe mai stata necessaria
il guardare un quadro è pubblico
ma il dipingerlo è privato
E se non fosse necessariamente pubblica? E se non fosse necessaria?
Illustre Effe, le parole che chiedono strada sono le SUE, quelle di Lizaveta, quelle di Riccionascosto e di POCHI, mi scuso, POCHISSIMI altri in tutta l'internet che non c'è.
E mi spiace doverle riconfermare qui la mia indisponibilità totale alla democrazia da tutti ventilata anche in questioni che con la democrazia non cientrano niente (cientrano=BeaNeologismo, of certo).
Adoro le scritte di strada, qui a Roma ne abbiamo di così creative, di così originali che se fossi la casa editrice che non sarò mai quei ragazzi me li andrei a prendere e li assumerei avvita.
Ma non è così nell'internet che non c'è. Dove chiunque abbia a disposizione due lire per una tastiera, un mouse, un monitor e una torre stracarica di byte pensa di saper scrivere.
Nella pia illusione che SCRIVERE sia cosa così facile come soffiarsi il naso.
Be', io m'assento alle prime due parole (sottolineo DUE parole e non due righe) di questa noiosissima presuntuosissima gente.
E se Ella s'è messa affare il loro difensore civico a me sta bene così.
Ma per cortesia, non chiamiamola democrazia.
Democrazia, ovvero rispetto, sono quei miei marocchini ambulanti che vorrebbero solo un centro dove mettersi a dipingere, o forse chissà, anche a scrivere.
E che non se li fila nessuno.
Già, siamo tutti proArabi ma per carità.... l'intellighentia lo restiamo NOI del cazzo!
Mi scuso con la padrona di casa per il turpiloquio.
Per Matteo:
le tue foto sono tutte targate Tiscali (credo che sia lo stesso TiscaliSport che uso spesso anch'io).
La tua testatina non c'è.
La tua poesia è d'autore e me la frego;)
Ma mo' che ce metto sul Thera?
SGRUNT!
Ciao Liza;)
qua a Roma c'è ir maledetto scirocco che neanche permette di degnamente piovere.
Penso ai poveri alberi della via Ostiense e mi prende il mal di veleno.
E penso al clima che si farà rovente tra poco tempo ormai.
E infine penso a questa gente che la macchina non la spegne mai.
E se si soffoca ricomincerà a prendersela col governo ladro.
NOI RESPONSABILIZZAZIONE MAI?
Ti lascio un sorriso.... sciroccato of certo;)
ma chi l'ha detto che la scrittura e' un fatto pubblico ?
Liza, uniamo le forze per boicottare, partecipandovi, l'iniziativa? rechiamoci proprio nella tana dell'herzog, a Torino!! Che quella domenica c'è ancora il salone del libro....