Vorrei un mondo dove ognuno fosse
responsabile di se stesso, della propria
prole e dei propri vecchi.
Vorrei un mondo dove affiancati ai diritti
esistessero anche i doveri.
Dove lavorare dovrebbe essere un piacere,
e gli slanci non debbano sempre sottostare a condizioni.
Vorrei un mondo dove gli accessi fossero liberi,
ma dove i percorsi fossero davvero meritevoli.
vorrei un mondo dove si pensasse che i ragazzi
siano menti novelle, da educare ed aiutare, non
tavole dove sperimentare le proprie manchevolezze
e riversare le proprie frustazioni.
Vorrei un mondo dove l'individuo conti
non relativamente agli altri, ma relativo
a se stesso, immerso armonicamente nella sua realtà.
Vorrei un mondo dove le pretese diventino
rispetto, ed il rispetto non si trasformi
in sottomissione.
Vorrei un mondo dove la forza del carattere
faccia davvero la differenza,
per poter arrivare là dove sono i nostri sogni.
Facciamo a metà?
"Vorrei un mondo...per poter arrivare là dove sono i nostri sogni." Se, peṛ, qualche volta fossero i sogni a venirci incontro...
Probabilmente ci sbatterebbero in faccia
Guido.
:)
Vorrei un mondo dove le pretese diventino
rispetto, ed il rispetto non si trasformi
in sottomissione.
Quante volte l'ho detto e urlato al mio Grande Capo (leghista, lo scrivo coś per dire). Il rispetto non è assicurarmi lo stipendio a fine mese ma non pretendere per questo una sottomissione.
Condivido le tue parole al 99,999%
;)