Con quattro voti di maggioranza al Senato voglio vedere come fa”. Potrebbe resistere un paio d’anni come nel biennio dal ’96-’98. “Allora è caduto gridando al complotto – prosegue Sartori – mentre la verità è che si è autoassassinato per un voto, rifiutando peraltro l’offerta di soccorso da parte di Francesco Cossiga e del suo gruppo. Il fatto è che l’arte di governare di Prodi non è mai stata eccelsa. L’uomo è rigidissimo e cocciuto, non dispone della flessibilità necessaria per fare grandi manovre in un contesto così difficile. Del resto è lo spazio d’azione della sua attuale maggioranza a essere minimo, e anche uno più bravo di lui non riuscirebbe a fare cose buone”. Sartori non crede all’effetto unificante della vittoria, in queste condizioni. “Una vittoria così miracolosa non compatta, la sinistra ha vinto in modo fortuito e fortunoso, per un’incollatura di voti. Non possono essere contenti neppure i Ds perché non sono usciti bene dalle urne. Temo ci sia molto malumore da quelle parti”. Sartori "Il Foglio"12/04/06
Senti
Deberlusconizzare l'Italia, va bene.
Ma non nel senso che ritiene Zagrebelsky (ahimè pure come docente l'ho avuto), ma nel senso
di smetterne di parlarne.
Rese dei conti?
Puerilità senza senso.
Si sarà ancora un periodo
un po' turbolento(tanto fino a maggio nessun governo ci sarà sull'orizzonte), ma poi basta, spero.
Altrimenti la sinistra sfrutterà sempre
lo stesso argomento del nemico: individuare il nemico pubblico e coinvogliare lì sopra tutti
gli sguardi, per stornarli dai veri problemi reali.
Già, io li attendo al varco nei fatti e non nelle
ideologie-
Io per ora ho trovato invece molta, troppa voglia di regolare conti da tempo in sospeso.
Spero cambi il vento.