- Dani hai mosso tu il letto?
- No, sei stato tu?
- No. E quel tonfo alla finestra?
- Terremoto?
- Può darsi.
- Notte.
- Notte
Poi rientrare si... a quel punto a che vale.
Io ricordo solo che arrivvammo in giardino senza neanche capire come, visto che eravamo a tavola. Rientrando trovammo tutto ben sparecchiato e spalmato in terra, quello si che fu un disastro... una fame.
Se scendevi giù anche tu in piazza Magenta facevamo quattro chiacchiere...
anche qui ogni tanto si balla.
e anch'io sono terrorizzata, anche perchè se mi casca in testa questa casa è molto pesante.
Ricordo bene solo un episodio in cui scendemmo di sotto a causa del terremoto... ma fu l'anno in cui rase quasi al suolo Tuscania e Tarquinia dista 20 km... Non ricordo la sensazione (dormivo, mia madre credo mi trascinò di sotto mentre dormivo) ma solo flash di noi in pigiama disorientati e assonnati.
Ho un sonno talmente profondo che dovesse esserci il terremoto di notte rimarrei sicuramente sotto le mura castellane (una parete della camera è muro castellano)
un saluto, liz*
In Piazza Magenta mi sarebbe caduta la chiesa in testa o mi avrebbe azzannato qualche pitbull onnipresente.
No.
Meglio Villa Fabbricotti.
:)
Acci MF
Penso al sonno del mio piccolo: uguale.
L'unica cosa positiva di un terremoto è che quasi sempre dura meno di quanto occorre per spaventarsi davvero.
Quasi sempre.
azz...
Mai scappare giù per le scale, mettersi sotto un tavolo, vicino alle strutture portanti di una casa sotto il telaio di una porta.
La paura è normale il panico fatale.
Ciau!
Sul link parla di 4 grado della scala Mercalli, in realtà era la scala Richter.