Ho come la sensazione che il nostro corpo
politico sia in preda ad un'ondata di preoccupante
paranoia: ognuno impegnato a combattere i propri fantasmi.
Le menti si irrigidiscono, le visioni si fanno miopi o addirittura
presbiti: non si riesce nemmeno più a vedere
cosa c'è sotto il proprio naso.
Ma come si fa, dico io, a annaspare in codesta maniera?
Chi deve governare non ha un'idea, galleggia in un mare
di possibilità incerte, non ha forza, nè polso, nè
carattere tale da comunicare sicurezza.
Chi è all'opposizione sembra diventato una statua di sale
con un disco incantato sempre sulle stesse parole; un'idea
fissa in testa, quella della delegittimazione, che pare
non voglia essere soppiantata da un piano politico di
più ampio respiro.
La responsabilità sembra appartenere ad un altro
mondo, proprio ora, proprio in questi momenti che
diventano sempre più difficili.
Sarà che loro sono il nostro specchio o noi il loro, boh,
non lo so nemmeno io, ma quello che ci vedo riflesso, non mi
appartiene affatto.
Noi tutti qui ad aspettare la serietà, loro tutti là
a pensare al proprio orticello.
C'è da rimanere senza parole.
ma no, č giusto giudicare sul lungo periodo (aspettiamo un altro paio di settimane, voglio dire)
Oppure di trovarne troppe, ma tutte impubblicabili ;-*
due anni?
mmh, difficile.
e le lenti a contatto usaegetta?
ci sono anche quelle progressive, eh?!
Eff Herre, non sia cosė... Cosė! Ecco.
Solo che a furia di aspettare si fa sempre pių buio.