C'è questa drammatica assenza di grandi menti.
C'è una necessità di cambiamenti.
C'è un bisogno di svecchiare,
ci sono pochi giovani su cui contare.
Sorpassate visioni si raccolgono
intorno al possibile
nell'incapacità di superare se stesse.
La rigidità sembra farla da padrona
in una realtà che professa il suo contrario.
E' nei momenti infelici che vengono a galla
tutte le contraddizioni,
è nella mancanza di comunicazione
l'impossibilità alla crescita.
Quando gli spazi sono tutti occupati
e ci si avvinghia ad essi con le unghie
e con i denti, non trova largo il divenire;
tutto langue, come in una triste palude,
dove la vita puzza di morto
ed i colori son tutti spenti.
Un po' "umida" come analisi ma da condividere.
ho commentato ieri, LIVE... sul galleggiamento...
gli inGRANDIMENTI può trovarli nei laboratori fotografici:)****